Elegante spacciatrice di gioioso ossigeno cerca complice per seminare colore, libertà e tenerezza...

sabato 31 gennaio 2009

PIUME

Nel maggio del 2008, io insieme ai bambini della mia scuola e con una giuda naturalistica siamo andati in gita al monte Conero. In mezzo ad un sentiero ho trovato i resti di un uccellino. Dalle piumette colorate abbiamo capito che era una ghiandaia e che era stato il pasto di un falco pellegrino. In quel momento ho sentito una grande pietà e ho raccolto le piumette. Oggi ho pensato che era arrivato il momento di farci qualcosa e trasformare quelle piume in una creazione che metta allegria...come il canto di un uccellino.

Questa in basso è una spilla realizzata con la carta pesta, quello in alto invece è un ciondolino con il vetro di Murano



12 commenti:

Scarabocchio ha detto...

Che meraviglia!
Che bei colori hanno queste piume, rendono i ciondoli bellissimi: hanno entrambi un non so che si indiano...

Rosi Jò ha detto...

Garazie Scarabocchio: fa sempre piacere leggere i tuoi commenti. E' vero questi due lavori portano alla mente gli acchiappasogni dei pellerossa. E' un'associazione inevitabile. Le piume azzurre sono molto belle, del resto in Italia non ci sono tantissimi uccelli con questi colori e valeva la pena prenderle! Ciao Rosi.

mariella ha detto...

ti svelo un segreto: io i gioielli quelli veri non li ho mai voluti ne desiderati , non so mi danno un senso di lusso inutile , di sfarzo che non ha un senso , non mi chiedere perchè è cosi da quand'era piccola ... ma questi sono bellissimi , hanno un senso e una bellezza , li indosserei ben volentieri e tu sei molto brava a crearli , le orecchine magari sarebbero troppo per me , ma quella collana sicuramente si!! ciao Rosi...BUONA SETTIMANA!!

Rosi Jò ha detto...

Mariella grazie per le tue belle parole. Condivido in pieno le tue considerazioni verso i gioielli, quelli che costano tanto e, che per creative come noi, danno poche emozioni. Quello che crei con le tue mani innanzitutto è un pezzo unico,poi ti rappresenta e porta con sè una storia o un significato particolare, e non è poco! Buffo anch'io non mi sbilancio tanto con gli orecchini.
Ieri ti ho lasciato un pensiero nel post delle brioche, ma non te lo segnala. Quando parti?
Un abbraccio affettuoso. Rosi

mariella ha detto...

ciao Rosi , ho letto adesso il post e ti ho risposto , in base a quello che dici abbiamo molto in comune noi due!!Parto prossima settimana verso la metà e non puoi credere quanto questo mi agiti ,da domani inizia il conto alla rovescia e questi sono i giorni in cui ad uno ad uno saluto tutti i miei conoscenti e se da un lato è molto bello ricevere segnali di affetto , questa cosa mi risulta molto difficile d'affrontare...per il resto tutto procede ottimamente , non so quando ci risentiremo , tutto dipende dal collegamento internet e allora saluto anche te spero di riscriverti presto!!

Scarabocchio ha detto...

Rosy, pensavo che oltre a rendere incantevoli questi oggetti, quelle piume, in un certo senso, è come se continuassero a far vivere il povero uccellino martoriato!

Anonimo ha detto...

Una poesia si specchia in una pietra di turchese
e li si ferma per un attimo.
Poi ricomincia a vagare,
per dare vita forse ai colori di un disegno
ricamato su una coperta.
I giunchi, raccolti li vicino,
vengono intrecciati da abili dita e
diventano un cesto:
La sua forma ricorda la volta del cielo.
un pezzo di legno è lavorato:
da lui si ricaverà un'opera che dimostrerà
quale armonia ci sia tra legno e intagliatore...
...l'artista afferra al volo tutto ciò
e la forza artistica della rappresentazione
guida le sue dita...
...l'artigiano guarda la sua opera
e lì seduto in equilibrio fra la fine del mondo
e il suo inizio.

NUVOLA AZZURRA - irochese

Cara rosi questa poesia indiana mi è sembrata il giusto commento al tuo capolavoro. Non trovi?
CIAO LUCIA

Rosi Jò ha detto...

Scarabocchio, hai colto nel segno. E' quello che desideravo: strappare qualcosa alla crudele, spietata, nonchè necessaria CATENA ALIMENTARE e regalare a quell'esserino martoriato ancora un pizzzico di poesia e perchè no, di infinito!


Lucia che meraviglia questa poesia!!!!!!
Intensa e delicata al tempo stesso.
Intensa come la forza creatrice che trasforma e dà vita; delicata come l'armonia tra opera e creatore. Perfetto equilibrio.
Grazie per questo bellissimo dono!!


Mariella un saluto e un abbraccio particolare. Buon viaggio e che il Signore ti protegga e ti guidi in ogni cosa. Di certo ce la farai.
Un bacione Rosi

Alessia ha detto...

Sei veramente brava, cara Rosi! Hai creato qualcosa di unico e poetico, che ha in se anche un ricordo, un valore aggiunto che solo l'emozione che hai provato quel giorno poteva dargli. Sono bellissimi i colori e sono stupita di me, di solito non amo molto il genere diciamo etnico, ma qui si parla d'altro, questi tuoi bellissimi ornamenti parlano il linguaggio dell'anima...

Rosi Jò ha detto...

Alessia, non è sempre facile tradurre in parole sentimenti, sensazioni o emozioni che parlano il linguaggio dell'anima. Se questo è successo sono estremamente felice. Le tue parole mi toccano nel profondo per la bellezza e la gentilezza che trasmettono. Grazie a presto. Rosi

Francesca ha detto...

Non ho davvero parole è bellissmo!!!

campi.difragole ha detto...

n blog bellissimo!
sono felice di averlo scoperto!

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