Elegante spacciatrice di gioioso ossigeno cerca complice per seminare colore, libertà e tenerezza...

martedì 25 gennaio 2011

Dedicato ai piccoli: i giorni della Merla


Ho pensato di costruire un pezzetto di tetto con un comignolo fumante, per raccontare ai miei bimbi la leggenda della Merla, che voleva burlare il rabbioso gennaio.

Ecco la storia come l’avevo preso da Wikipedia

Questi di fine gennaio, secondo una tradizione popolare, sono i giorni della merla perché ritenuti i più freddi dell’anno. Il nome deriva da una leggenda secondo la quale una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che allora aveva solo 28 giorni. L'ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino, e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì, salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.

E come in tutte le leggende si nasconde un fondo di verità……”

I GIORNI DELLA MERLA

I GIORNI DELLA MERLA-1

I GIORNI DELLA MERLA-2

 

I GIORNI DELLA MERLA-3  I GIORNI DELLA MERLA-5

La leggenda finisce qui, ma non la mia storia, perchè da un buchino della soffitta è sbucato un topino di nome Candido Ikea.

I GIORNI DELLA MERLA-4  I GIORNI DELLA MERLA-6

I GIORNI DELLA MERLA-7  I GIORNI DELLA MERLA-8

I GIORNI DELLA MERLA-9  I GIORNI DELLA MERLA-10

I GIORNI DELLA MERLA-11   I GIORNI DELLA MERLA-13

Ha fatto amicizia con la Merla, non ancora del tutto fuligginata ed ha deciso di passare con lei i 3 giorni più freddi dell’anno!

Il tetto con il comignolo l’ho realizzato con uno scatolone, rivestito da un cartone da imballaggio a ondine (quello che riveste i vasi di ceramica)  per creare l’effetto tegole.
La merla invece l’ho realizzata in feltro, con le zampette in velluto. E’ quasi interamente cucita a mano.
Il modello l’ho disegnato io e se vi interessa lo posso pubblicare.

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Se vi è piaciuta la storia e la sua rappresentazione desidero condividere
con voi anche una bella poesia, questa volta dedicata ai piccoli diventati grandi…

Fine di Gennaio come da copione il gran freddo
opacizza i vetri delle finestre e lascia cristalli di neve

appiccicati ai rami stecchiti degli alberi privi di nidi.
Insinuo tutta me stessa e i miei pensieri nella

fuliggine ancora calda
  del camino.
Qualche favilla di brace crepita ancora lieve.
Nella cappa soffia un
freddo vento di Tramontana
che crea mulinelli e
 
turbinii scuri.
I miei pensieri entrati timidi e tutti bianchi
ad assorbire calore escono in ampie volute
gelidi e assolutamente vestiti di nero

http://annamariaobadon.scrivere.info/



8 commenti:

Ale ha detto...

Adoro questa storia Rosi!!!!!
Bellissimo tutto.
baci

ki@r@ ha detto...

Ank'io sono rimasta incantata... grazie per averla condivisa con noi e sopratutto per averla personalizzata con il topino Candido Ikea...
baci Chiara

matilda ha detto...

ma che delizia, rosi. tutto splendido. come sempre, ma come fai....

Perline e bottoni ha detto...

E' sempre un piacere per gli occhi e per la mente passare da te. Splenda giornata.

Beta ha detto...

La leggenda della merla la conoscevo ma, ADORO, come tu l'hai rappresentata. Come potrebbero non amarti i tuoi bambini Rosi? L'ho detto e lo ripeto, sei una maestra fantastica!!!
E l'uccellino? E' favoloso... certo che mi piacerebbe il tutorial, che domande fai? ;-D
Un grande abbraccio!

Giuliedda ha detto...

Carissima Rosi
ricordo ancora la prima volta che mi raccontarono questa storia. La mia "famiglia" cremonese ogni anno faceva una festa in occasione dei giorni della merla, ora il capofamiglia non c'è più e la tradizione si fermerà...spero tanto riprenda. Grazie per avermi riportato alla mente un così dolce ricordo.

Trovo bellissimo il lavoro che hai fatto per i tuoi bimbi. Sei una fonte di ispirazione per chi come me vorrebbe fare l'educatrice ambientale. Tu sei maestra?

Grazie per la poesia che ci hai lasciato, la trovo un po' cupa però ^^
spero vada tutto bene
ti abbraccio
Giuliedda

Patti ha detto...

Brava Rosi, hai fatto bene a cambiare il finale, è un bel messaggio per i bambini, è proprio vero che con un amico tutto nella vita si sopporta meglio...

Anonimo ha detto...

Cara Rosi
anche questa storia mi ha incantata e mi sarà utile.
Brava a renderla poetica con le tue creazioni.
Maria
PS hai ricevuto la mia mail?

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