Tanto tempo fa trovai presso i ruderi di un casolare un esiguo e rinsecchito cespuglio di rose, con delle spine fitte fitte e lunghissime, lo portai a casa piantandolo in un gande vaso.
Con grande sorpresa l’anno successivo a maggio sbocciarono due rose: le più profumate che io abbia mai sentito, con sepali e peduncoli rivestiti di un tomento simile al muschio, resinoso e gradevolmente profumato al tatto. Con steli arcuati e fiori rosso fucsia, doppi dal profumo superbo.
E’ un bell’esemplare di Rosa Centifoglia Muscata, una varietà di rosa antica del diciassettesimo secolo.
Attualmente è in piena terra nell’area verde condominiale e quest’anno, vista la copiosa fioritura, ho voluto provare a fare una confettura di rose.
Per questa confettura ho usato:
200 g di petali
600g di acqua
1 mela
800g di zucchero
un po’ di more passate al setaccio (raccolte la scorsa estate)
1 bustina di fruttapec
Il risultato?
Una confettura profumatissima, amabile e deliziosa .
Anzi, energizzante e antidepressiva, infatti ne basta un cucchiaino e vedi tutto rosa.
Con i ricettacoli spogli dai petali ho formato un bouquet galleggiante.