Elegante spacciatrice di gioioso ossigeno cerca complice per seminare colore, libertà e tenerezza...
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lunedì 23 maggio 2011

Una confettura profumata di rosa

Confettura di rose-11

Tanto tempo fa trovai presso i ruderi di un casolare un esiguo e rinsecchito cespuglio di rose, con delle spine fitte fitte e lunghissime, lo portai a casa piantandolo in un gande vaso.

Con grande sorpresa l’anno successivo a maggio sbocciarono due rose: le più profumate che io abbia mai sentito, con sepali e peduncoli rivestiti di un tomento simile al muschio, resinoso e gradevolmente profumato al tatto. Con steli arcuati e fiori rosso fucsia, doppi dal profumo superbo. 
E’  un bell’esemplare di Rosa Centifoglia Muscata, una varietà di rosa antica del diciassettesimo secolo.

Attualmente è in piena terra nell’area verde condominiale e quest’anno, vista la copiosa fioritura, ho voluto provare a fare una confettura di rose.

Per questa confettura ho usato:
200 g di petali
600g di acqua
1 mela
800g di zucchero
un po’ di more passate al setaccio (raccolte la scorsa estate)
1 bustina di fruttapec

Confettura di rose-6  Confettura di rose-3

Confettura di rose-5  Confettura di rose-7

Confettura di rose-8  Confettura di rose-4

Confettura di rose-2  Confettura di rose-9

Il risultato?
Una confettura profumatissima, amabile e deliziosa . 
Anzi, energizzante e antidepressiva, infatti ne basta un cucchiaino e vedi tutto rosa.

Confettura di rose  Confettura di rose-10

Con i ricettacoli spogli dai petali ho formato un bouquet galleggiante.



mercoledì 24 giugno 2009

Dalla natura a piene mani, la mia marmellata di limoni


Dall'albero di limoni che ho sul balcone, domenica scorsa ho raccolto alcuni frutti
per poterci fare una marmellata!



Ho tagliato i limoni ben puliti in sottilissime fettine.
Per eliminare l'amaro dell'albedo, ovvero la parte bianca del frutto e ridurre la quantità
di olio essenziale, assai profumato, ma in grandi quantità anche irritante,
ho fatto macerare le fettine dentro una caraffa di vetro.



Per due giorni ho utilizzato quell'acqua come bibita, un po' amara,
ma molto naturale e rinfrescante.
Il terzo giorno ho aggiunto alla polpa due bicchieri d'acqua, il succo di un limone e
due buste di pectina. Io sono una grande consumatrice di questo prodotto, sia perchè è
assolutamente naturale e perché riducendo i tempi di cottura,
il sapore rimane vivo e gradevole.
Invece la vitamina C, che è termolabile, si perde comunque.
Io non compro il prodotto che si trova comunemente nei negozi, bensì un prodotto
della San Martino perché ho ottenuto risultati migliori.


Dopo un minuto di bollitura ho aggiunto un kg di zucchero per 1kg e 300 g di composto.
Qundo ha ripreso a bollire vivacemente l'ho fatto cuocere
per altri 12 minuti. La cottura si è prolungata per via dell'acqua,
a mio avviso necessaria per ingentilire l'agro del limone.


Infine ho versato il composto bollente nei barattoli, con l'accortezza di usare
tappi nuovi e di capovolgerli ben chiusi per sterilizzarli.






Quello che è rimasto nel pentolone , come succede sempre, è servito per una sfiziosa merendina estemporanea






Prima colazione sul balcone!



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