Elegante spacciatrice di gioioso ossigeno cerca complice per seminare colore, libertà e tenerezza...
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lunedì 19 dicembre 2011

L’allegro centrotavola con gli omini di pan di zenzero

Centrotavola ginger-5

Aspettando il mattino del 25, stamane abbiamo fatto una prova generale: fuori un fortissimo vento dal mare, nuvoloni minacciosi, qualche timido fiocchetto di neve e noi dentro al calduccio, a fare colazione intorno ad un bel centrotavola, di quelli per le grandi occasioni, con il buonissimo dolce che Elisabetta ha preparato per l’occasione !

Centrotavola ginger

Questo, come tutti i lavori che piacciono a me, è stato realizzato con quello che si trova in natura e qualche elemento riciclato.

Centrotavola ginger-1Centrotavola ginger-3

Da un cartone di imballaggio ho ricavato una corona circolare di 50 cm larga 8 e l’ho  ricoperta di carta roccia, quella del presepe, va bene anche la carta pacchi marrone.

Centrotavola ginger-6

Sulla corona ho fissato con la colla a caldo dei tronchetti di 1 cm.

Centrotavola ginger-4

Infine su questa base ho incollato melagrane, funghetti, pigne, rose di carta, cannella, candeline e molto altro,

Centrotavola ginger-7

e loro…….. i fratellini gingerini, sorridenti e profumati come sempre,

 Centrotavola ginger-9      Centrotavola ginger-10

ideali per iniziare il giorno con il dolce in bocca e l’allegria nel cuore!

Centrotavola ginger-2

E se è vero che una tavola vestita a festa, una casa decorata, le lucine, il profumo di dolci e le candeline mettono allegria,  la vera gioia è  quella di passare dei momenti lieti con la famiglia, una piacevole pausa, prima di ritornare  nella frenetica quotidianità.

Con questo cake all’arancia Elisabetta ha superato se stessa, veramente godurioso.

Andate sul suo sito per vedere com’è fatta!

Il dolce lo porto io – Il goloso mangiar sano



martedì 13 dicembre 2011

Quadro di Natale

Quadro Natale

Dopo il mercatino di beneficenza della mia scuola, finalmente posso dedicarmi alle decorazioni natalizie di casa mia.
Ho iniziato dal blog, la mia casa virtuale: nuova aria, nuovo header.

Quadro Natale-2

Una targa che annuncia Natale come piace a me, una tavola di compensato recuperata in giardino, un fildiferro trovato in garage, e tanti tanti rametti raccolti a Vicenza nel parco di fronte alla stazione aspettando il treno di ritorno.

Quadro Natale-3

Il treno era stato soppresso per la rimozione di un residuato bellico e noi, le ragazze di Rosi Jo’, ci siamo godute una giornata straordinariamente mite.

Quadro Natale-4

Così passeggiando per il parco, abbiamo trovato sul prato questi rametti di pioppo bianco e, Quadro Natale-7

come sempre capita a noi, abbiamo ripulito il prato sotto gli occhi incuriositi della gente che passava.

Quadro Natale-5

Il compensato l’ho incollato a un cartone di imballaggio più grande di 5 cm per lato e su questa cornice ho applicato i rametti di pioppo con la colla a caldo.

Quadro Natale-8

Infine ho decorato, o per meglio dire acceso il quadro, altrimenti troppo monocolore, con funghetti, bacche e muschio.

Quadro Natale-6

Il cuore è un gradito omaggio della dolcissima Monica, che è venuta a trovarmi sempre in occasione della fiera di Vicenza

Quadro Natale-1

IMG_0612



martedì 25 gennaio 2011

Dedicato ai piccoli: i giorni della Merla


Ho pensato di costruire un pezzetto di tetto con un comignolo fumante, per raccontare ai miei bimbi la leggenda della Merla, che voleva burlare il rabbioso gennaio.

Ecco la storia come l’avevo preso da Wikipedia

Questi di fine gennaio, secondo una tradizione popolare, sono i giorni della merla perché ritenuti i più freddi dell’anno. Il nome deriva da una leggenda secondo la quale una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che allora aveva solo 28 giorni. L'ultimo giorno del mese, la merla pensando di aver ingannato il cattivo gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio si risentì talmente tanto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino, e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì, salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo e così rimase per sempre con le piume nere.

E come in tutte le leggende si nasconde un fondo di verità……”

I GIORNI DELLA MERLA

I GIORNI DELLA MERLA-1

I GIORNI DELLA MERLA-2

 

I GIORNI DELLA MERLA-3  I GIORNI DELLA MERLA-5

La leggenda finisce qui, ma non la mia storia, perchè da un buchino della soffitta è sbucato un topino di nome Candido Ikea.

I GIORNI DELLA MERLA-4  I GIORNI DELLA MERLA-6

I GIORNI DELLA MERLA-7  I GIORNI DELLA MERLA-8

I GIORNI DELLA MERLA-9  I GIORNI DELLA MERLA-10

I GIORNI DELLA MERLA-11   I GIORNI DELLA MERLA-13

Ha fatto amicizia con la Merla, non ancora del tutto fuligginata ed ha deciso di passare con lei i 3 giorni più freddi dell’anno!

Il tetto con il comignolo l’ho realizzato con uno scatolone, rivestito da un cartone da imballaggio a ondine (quello che riveste i vasi di ceramica)  per creare l’effetto tegole.
La merla invece l’ho realizzata in feltro, con le zampette in velluto. E’ quasi interamente cucita a mano.
Il modello l’ho disegnato io e se vi interessa lo posso pubblicare.

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Se vi è piaciuta la storia e la sua rappresentazione desidero condividere
con voi anche una bella poesia, questa volta dedicata ai piccoli diventati grandi…

Fine di Gennaio come da copione il gran freddo
opacizza i vetri delle finestre e lascia cristalli di neve

appiccicati ai rami stecchiti degli alberi privi di nidi.
Insinuo tutta me stessa e i miei pensieri nella

fuliggine ancora calda
  del camino.
Qualche favilla di brace crepita ancora lieve.
Nella cappa soffia un
freddo vento di Tramontana
che crea mulinelli e
 
turbinii scuri.
I miei pensieri entrati timidi e tutti bianchi
ad assorbire calore escono in ampie volute
gelidi e assolutamente vestiti di nero

http://annamariaobadon.scrivere.info/



giovedì 13 gennaio 2011

Profumo intenso e teneri ricordi

In un post di quest’estate scrivevo:
A quanti di noi è successo di entrare, come dice Proust,
nell’immenso edificio del ricordo,  grazie alla percezione di un profumo.
Ognuno di noi porta nel cuore i profumi speciali della propria infanzia.

Il profumo del mandarino, da non confondersi con quello delle clementine o dei mandaranci dai profumi ibridi e poco intensi, mi porta indietro a più di 40 anni fa, quando mio padre a Natale ci portava dei rami piegati dal peso dei tanti mandarini per adornare la grotta della natività  del presepio, ricco di statuine, muschi, sentieri e laghetti.

I mandarini

Sotto nuvole scure tra lieve nebbia,
come piccoli soli i mandarini,
tra folte chiome verdi splendono gialli
nel grigio della pioggia e profumano
i giorni del Natale, timidamente.

Cibo della Madonna i mandarini,
sono fresche dolcezze nella quiete
della tepida grotta, dove l’Amore
sta, dormendo sereno.

Liliana dicembre 2008                            


Lo coloravano, lo rallegravano e dimostravano la gratitudine a Dio per l’abbondanza del nuovo raccolto.
I mandarini accompagnavano gioiosamente le festività, con un profumo che riempiva tutta casa.
E alla fine le bucce conservate e diligentemente essiccate venivano buttale nel fuoco, che bruciando sprigionavano un inteso odore di oli essenziali, in esse contenuto.
Tanto tempo è passato da allora e tante cose non sono più, ma come allora il profumo del mandarino mi riporta al Natale e mi riempie il cuore di tenera nostalgia.

 

mandarinetto-4


mandarinetto-3

Ho ricevuto questi preziosi frutti da un mio caro amico che abita nella terra della mia infanzia e ho pensato di preparare il mandarinetto.
E’ la prima volta che ci provo e sabato penso di filtrarlo e imbottigliarlo.

Chissà se Elisabetta mi preparerà un dolcino con questo liquore dall’intenso profumo e dal colore ambrato?!?!

Ecco qui la ricetta:

1 l di alcol  a 90 gradi
15 mandarini non trattati e piuttosto acerbi
750 g di zucchero
1 l di acqua
un baccello di vaniglia
Va filtrato ed imbottigliato dopo 15 giorni



lunedì 3 gennaio 2011

La neve che venne dall’est

 Le foto che ho scelto per il calendario che ho preparato per il Candy portano in loro momenti particolari e ognuna di esse suscita in me intimi ricordi, emozioni delicate ed evanescenti sensazioni.

Una di queste foto è proprio la prima dedicata a Gennaio, l’ho scattata 15 giorni fa durante le precipitazioni di neve che si erano abbattute su Ancona e dopo qualche giorno su tutta Italia.

Andando per blog in questo periodo, si possono ammirare foto di meravigliosi paesaggi innevati. Anch’io ne ho postate alcune: è sempre una vera poesia.

Dalle finestre che danno sul mare ho visto di tutto: albe rosseggianti, temporali burrascosi, arcobaleni speranzosi, mare in tutti i suoi umori e in tutte le sue tonalità, dal grigio al turchese, dal blu al verde smeraldo; cupe nuvole minacciose, candide, rosa e lilla, nuvole buffe, pannose sfrangiate e piumate. Ho visto di tutto, una tromba marina e persino un salvataggio in mare con l’elicottero dei vigili del fuoco.
Ma mai una tempesta di neve che avanzava dall’est, resa incredibilmente surreale dalla luce calda del sole al tramonto, che ha reso visibili le varie sovrapposizioni dell
a coltre nevosa che di lì a poco avrebbe coperto ogni cosa.

 

La neve che venne dall'est

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La neve che venne dall'est-5

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La neve che venne dall'est-7

 

La neve che venne dall'est-8 



mercoledì 22 dicembre 2010

Come cielo d’inverno

Di solito per le mie creazioni mi lascio guidare dalle emozioni che mi dà la natura, con i suoi paesaggi, con i suoi elementi a volte bonari, a volte capricciosi.

neve mare

Stando davanti alla finestra e seguendo incantata i colori del cielo di questi giorni, mi sono ricordata di aver acquistato tempo fa, dei bellissimi cuori di ceramica del colore del cielo d’inverno.

un cuore fra la neveun cuore fra la neve-1un cuore fra la neve-2 

E così ho realizzato una collana tenera e romantica, che scalda il cuore e che coccola l’anima
.

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